
In Hek Ki Boen non viene utilizzato il poon-sao come strumento per studiare la sensibilità tattile, ma utilizziamo molto di più la manipolazione. Negli anni in cui ho praticato altri lineage, le motivazioni sulla pratica del poon-sao che mi sono state date, sono state le più disparate. Recentemente siamo arrivati a fantomatiche spiegazioni neurologiche, chiamando in causa nervo ulnare e radiale. In realtà se analizziamo in nostro sistema nervoso, è molto più funzionale l’utilizzo del niam jiu, rispetto al poon-sao.
Intanto, i nervi del braccio hanno origine nel plesso brachiale. Il plesso brachiale è il complesso reticolare di nervi spinali che ha orgine nel midollo spinale e provvede all’innervazione motoria e sensitiva di una parte del torace, della spalla, del braccio e della mano. Per capire cos’è un nervo dobbiamo scomodare i neuroni, vera e propria unità funzionale del sistema nervoso, deputati a generare, scambiare e trasmettere i segnali nervosi che consentono il movimento muscolare, le percezioni sensoriali e le risposte riflesse. Un neurone è costituito dal corpo, dove risiede il nucleo cellulare; dai dendriti, che hanno funzione di ricezione dei segnali nervosi provenienti da altri neuroni o da recettori situati in periferia; gli assoni, i quali sono dei prolungamenti cellulari aventi la funzione di diffondere il segnale nervoso. L’assone con la guaina mielinica è detto anche fibra nervosa. Un fascio di assoni costituisce un nervo.
Il plesso brachiale è suddiviso in 5 sezioni: la sezione delle 5 radici, la sezione dei 3 tronchi, la sezione delle 6 divisioni, la sezione delle 3 corde e la sezione delle 5 branche terminali. Per semplificare e soprattutto per arrivare dritti al punto, ci occuperemo subito dell 5 branche terminali, che sono veri e propri nervi: nervo muscolocutaneo, nervo ulnare, nervo mediano, nervo radiale e nervo ascellare.
| Branca terminale del plesso brachiale | Funzioni motorie | Funzioni sensitive |
| Nervo muscolocutaneo | Innerva il muscolo coracobrachiale, il muscolo brachiale e il muscolo bicipite brachiale (N.B: sono alcuni dei muscoli del braccio) | Innerva una porzione cutanea dell’avambraccio |
| Nervo ulnare | Innerva il muscolo flessore ulnare del carpo, parte dei muscoli flessori profondi delle dita della mano, i muscoli estrinseci della mano (eccetto i muscoli tenar e i due lombricali laterali). | Innerva la cute del lato mediale della mano, la cute palmare delle prime 3 dita e mezzo (pollice, indice, medio e metà anulare) e la cute dorsale delle prime due dita e mezzo (pollice, indice e metà medio). |
| Nervo mediano | A livello dell’avambraccio, innerva direttamente i muscoli: pronatore rotondo, flessore radiale del carpo, palmare lungo e flessore superficiale delle dita della mano; innerva, invece, in maniera indiretta (cioè per mezzo di diramazioni) i muscoli: flessore lungo del pollice, pronatore quadrato e flessore profondo delle dita della mano (solo la metà radiale). A livello della mano, innerva indirettamente i muscoli tenar della mano e i muscoli lombricali laterali della mano. | Le funzioni sensitive del nervo mediano spettano soltanto alle sue diramazioni. Attraverso quest’ultime, quindi, innerva la cute della porzione laterale del palmo della mano, la superficie palmare di pollice, indice, medio e parte dell’anulare e la superficie dorsale della punta di pollice, indice e medio. |
| Nervo radiale | Innerva il muscolo tricipite brachiale, il muscolo supinatore, il muscolo anconeo, il muscolo estensore dell’avambraccio e il muscolo brachioradiale | Attraverso le sue branche, innerva: la cute della porzione posteriore del braccio, la cute della porzione laterale del braccio, la cute della regione posteriore e centrale dell’avambraccio e, infine, la cute della superficie dorsale di pollice, indice, medio e metà anulare. |
| Nervo ascellare | Innerva parte del muscolo deltoide e il muscolo piccolo rotondo. | Trasmette informazioni sensitive dall’articolazione della spalla. |
Per trasmettere le informazioni di tatto o pressione abbiamo dei “trasduttori” ampiamente distribuiti nella pelle: Terminazioni nervose libere ovvero terminazioni dendritiche di neuroni sensoriali, interposte tra le cellule epiteliali della pelle che sono deputatialla percezione degli oggetti che sono a contatto con la
pelle e per la percezione del dolore.
Corpuscoli di Meissner: consistono in terminazioni di nervi sensoriali circondate da tessuto connettivo che sono sensibili alle sensazioni tattili localizzate: importanti nella percezione di leggeri stimoli tattili discriminativi.
Corpuscoli del Pacini: Corpuscoli lamellari, circondati da diversi strati di tessuto connettivo; comuni
nel derma profondo e nel tessuto sottocutaneo, nei tendini e nei legamenti che vengono stimolati da forti pressioni.
Questi trasduttori non sono ugualmente disposti nel nostro corpo, ma ci sono aree più specializzate per ricevere e decifrare certi stimoli. Per capire quali sono, ci viene incontro l’homunculus sensoriale, una mappa visiva di come le diverse parti del corpo vengono rappresentate a livello corticale: tanto più grandi sono le aree, quanto maggiore è la loro importanza ai fini della percezione sensoriale.
A voi la conclusione su cosa è maggiormente deputato a ricevere e trasmettere gli stimoli tattili ricevuti.
Il Niam Jiu in Hek Ki Boen: https://www.youtube.com/watch?v=XAvW1JgcrJI
Fonti:
https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/plesso-brachiale.html
Dispensa sul sistema somatosensoriale dell’università di Pisa
“Craniosacrale” principi ed esperienze terapeutiche (M.Kern)




